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martedì 30 maggio 2017

FOTONATURA — il Blog di Lorenzo Shoubridge

Lorenzo Shoubridge

Fotografo per passione nasce a Camaiore nel 1981 e trascorre l'infanzia tra il mare e le colline della Versilia dove la vita all'aria aperta, nella campagna assolata al cospetto delle vicine Alpi Apuane di certo non lo risparmia dai primi incontri con gli animali e la natura circostante. Collabora con alcune delle maggiori testate a livello nazionale e non tra le quali Meridiani Montagne, N-Photography, Fotocult e Oasis. Le foto di Lorenzo sono state premiate nei maggiori concorsi di fotografia naturalistica internazionali, si possono apprezzare sul sito www.naturephotography.it Attualmente Lorenzo organizza e gestisce corsi di fotografia naturalistica, Workshop e seminari su tutto il territorio nazionale ed in Europa.

​Alchimia di un pregiudizio

di Lorenzo Shoubridge - venerdì 04 novembre 2016 ore 10:51

Tempo di funghi, tempo di vipere e serpenti che spesso possiamo incontrare ancora in questo periodo quando la loro attività viene rallentata dalla diminuzione delle temperature ancora non troppo basse però per indurli al letargo invernale.

Tempo di leggende, fobie, miti spesso scaturiti da una perfetta dose di ignoranza unita dalla paura sfrenata per un qualcosa che crediamo di conoscere ma che in realtà non è affatto così, insomma, una perfetta alchimia che genera un pregiudizio forte verso le vipere in particolare ma anche verso tutti i rettili e anfibi. 

Se invece ci fermassimo un attimo a capire l'utilità che queste creature hanno,la loro importanza ecologica e che la loro presenza è conferma di un ambiente più sano e vivibile forse tutte queste paure non le avremmo.

Nel corso degli anni,vivendo in un piccolo paesino di montagna ne ho sentite di tutti i colori,come vipere lanciate dagli elicotteri (niente di più aberrante e falso, vi immaginate lanciare centinaia di vipere da un elicottero che fine farebbero quando arrivano a terra?e i costi?e poi dove le prenderebbe chi fantomaticamente sarebbe l'autore di queste incursioni?), vipere che partoriscono sugli alberi quando è risaputo che esso è un serpente non "arboricolo" e che al massimo può salire su piccoli tronchi o cespuglietti con i quali si aiuta con la coda, il cento passi poi che sarebbe la vipera più lunga di un metro e che in caso di morso è letalissima...non ultima poi la famigerata vipera baffuta! Magari retaggio di un antico avvistamento di un animale in muta,cioè quando il serpente cambia pelle.

Prima di giudicare,prima di avere paura bisognerebbe conoscere quello che si ha davanti, certo la nostra vipera che è la Vipera Aspis Franciscredi non va presa sotto gamba poiché il suo veleno è molto potente (difficilmente provoca la morte nell'uomo) ma ad esempio potremmo scoprire che ella difficilmente attacca e se lo fa è solo perché messa alle strette, potremmo scoprire il così detto morso secco dove ella non inietta il veleno, potremmo scoprire u sacco di cose e ridurre così le nostre paure,la nostra assenza di cultura che in ogni caso dovrebbe esimersi dalla persecuzione ed uccisione di questi magnifici animali che per altro sono specie protette.

Nelle foto possiamo vedere la differenza tra Vipera Aspis e Coronella austriaca (foto nel centro) che è un piccolo serpente non velenoso

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