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sabato 23 luglio 2016

Attualità venerdì 26 febbraio 2016 ore 20:46

Concessioni balneari, la Regione non molla

La giunta Rossi pronta a opporsi al parere degli avvocati della Corte di Giustizia Europea, contrari alla proroga delle concessioni fino al 2020

FIRENZE — Secondo l'avvocato generale della Corte di Giustizia Europea la proroga delle concessioni balneari fino al 2020 su cui stanno puntando il governo italiano e la giunta regionale toscana non sarebbe compatibile col diritto europeo.

"Alla luce del parere autorevole dell'Avvocatura generale della Corte di giustizia europea, che non è però ancora la sentenza, la Regione Toscana continua a sostenere l'opzione, portata avanti dal governo, della proroga delle concessioni lungo un 'doppio binario' - ha dichiarato in una nota l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo - Riteniamo pertanto che si debba operare incisivamente sul rinnovo delle concessioni con procedura di evidenza pubblica, così come tracciato nelle linee guida che la giunta regionale ha di recente approvato e che stiamo perfezionando verso l'adozione e una integrazione di legge".

"La posizione di alcune regioni, ferme sulla richiesta di proroghe trentennali come unica prospettiva percorribile - ha aggiunto Ciuoffo - rischia di riversare sugli operatori conseguenze insostenibili".

"La posizione della Toscana sarà rafforzata da un intervento legislativo che, su modelli già consolidati, riconosceranno comunque agli operatori il valore delle attività in essere - ha detto ancora Ciuoffo - puntando, contestualmente ai rinnovi delle concessioni, ad una valorizzazione delle strutture balneari esistenti e a una complessiva riqualificazione dell'offerta turistica".

"La legge che stiamo predisponendo - continua Ciuoffo - potrà esprimere anche apprezzamenti della qualità degli interventi, della loro compatibilità paesaggistica, della tutela delle rilevanze storicizzate che potrebbero anche definire possibili ambiti di esclusione dalle procedure concorsuali. Tutto questo nell'intento di migliorare l'offerta della costa toscana e di tutelare gli operatori effettivi del settore, eliminando gli spazi di speculazione e intermediazione".

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