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lunedì 18 dicembre 2017

Attualità giovedì 16 novembre 2017 ore 10:05

Ato Costa rifiuti, Rossi striglia i sindaci

Il governatore sollecita i sindaci a trovare un accordo sul proseguimento della gestione del servizio. Altrimenti procederà con il commissariamento

FIRENZE — Ato Toscana costa, Rossi: "I sindaci si riuniscano in tempi certi, altrimenti comunicheremo le inadempienze ai prefetti"

Scritto da Alfonso Musci - portavoce presidente, mercoledì 15 novembre 2017 alle 18:57

Sulla vicenda dell'Ato Toscana costa rifiuti interviene il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sollecitando i sindaci contrari all'indizione di una nuova gara per individuare un partner privato per la gestione del servizio a incontrarsi. 

"La legge nazionale 152 del 2006 prevedeva l'istituzione di tre Ato - ricostruisce il governatore in una nota - e dava a questi il compito di affidare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti scegliendo tra tre forme di affidamento: in house; gara di evidenza pubblica; gara per la scelta del socio privato minoritario. Quest'ultima è stata la soluzione deliberata dall'Ato costa".

"Essendo intanto trascorso un tempo particolarmente lungo – prosegue Rossi - lo stesso direttore dell'Ato Costa, lo scorso anno, ha revocato la gara dichiarando l'intenzione di indirne una nuova. Attualmente la situazione è azzerata perché nell'ultima assemblea è mancato il numero legale necessario per l'approvazione degli atti propedeutici alla continuazione della gara. Al 31 Ottobre 2017 abbiamo infine registrato l'inadempimento del cronoprogramma proposto dall'Ato costa alla Regione".

"Viste le inadempienze, sarebbe obbligo della Regione inviare una comunicazione ai prefetti delle quattro province coinvolte, perché i prefetti stessi agiscano come prescritto dalla legge - conclude Rossi - Tuttavia, prima di procedere con la comunicazione, se i sindaci intendono rimettere in discussione la scelta effettuata nel 2011 sono invitati a riunirsi in una nuova assemblea, in tempi brevi e certi, al fine di aggiornare le loro decisioni. Se questo non accadrà, permanendo le inadempienze, scriveremo ai prefetti come sopra descritto".

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