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"No ad accorpamento dei servizi infermieristici"

Sanità, Ferri e Stella, Fi: "Ausl Toscana Nord Ovest annulli decisione di accorpare servizi infermieristici in zone montane e insulari". Mozione in Consiglio regionale

Foto di archivio

"L'Ausl Toscana Nord Ovest annulli la decisione di accorpare i servizi infermieristici nelle zone montane e insulari". 

Lo chiede una mozione in Consiglio regionale a firma Jacopo Ferri e Marco Stella di Forza Italia.

"L'Ausl, attraverso il proprio Dipartimento infermieristico - ricordano i due esponenti di Forza Italia - ha presentato nell'ottobre scorso la sua nuova organizzazione, prevedendo tra l'altro l'accorpamento dei servizi infermieristici della Lunigiana con quelli delle Apuane, della Valle del Serchio con quelli di Lucca e dell'Isola d'Elba con quelli della Bassa Val di Cecina".

"La scelta è particolarmente preoccupante per le ricadute immediate sui servizi e per la chiara volontà dell'Ausl e della Regione - proseguono Ferri e Stella - di andare nella direzione opposta rispetto a quella richiesta da sempre da moltissimi sindaci, cioè quella di dare centralità, forza e massima autonomia alle Società della Salute ed ai presidi ospedalieri più periferici".

"È già evidente, infatti, che si stia creando molto caos (più ospedali e tutti i servizi territoriali da seguire: più di 600 infermieri sparsi su un'area vastissima e in moltissime strutture) e soprattutto che, ancora una volta, si voglia togliere ai territori più fragili un ruolo di responsabilità fondamentale dedicato all'organizzazione e alla gestione delle essenziali professionalità infermieristiche. - proseguono - Ciò con il chiaro obiettivo di indebolire tali servizi rendendoli ancora più direttamente dipendenti da quelli di zone più popolose, andando a mettere a rischio, di fatto, l'efficienza e l'efficacia di ogni attività territoriale e ospedaliera su molti territori".

"I primi ad essere penalizzati da questa scelta sono i cittadini - sottolineano da Forza Italia, che nella mozione chiedono al governatore Giani e all'assessore alla Salute di "far sospendere immediatamente l'esecutività delle delibere del direttore generale dell'Ausl Toscana Nord Ovest n. 1109 del 12.11.2025 e n. 121 del 12.02.2026" e di "aprire immediatamente un confronto tra Sindaci e SdS interessati, Ausl Toscana Nord Ovest, organizzazioni sindacali e Regione, finalizzato a rivedere questa scelta ed andare invece nella direzione opposta che possa garantire, sia nel settore infermieristico che in ogni altro, sempre maggiore autonomia alla sanità territoriale ed ospedaliera delle aree montane ed insulari".