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Apuane in lutto per l'addio a Eva "la pastora"

Una vita solitaria tra le vette, immersa nella natura incontaminata e remota: Eva Domenici, "pastora di Campo all'Orzo", si è spenta a 92 anni

Eva Domenici, la "pastora di Campo all'Orzo"

Lutto sulle Apuane dove all'età di 92 anni si è spenta una figura che nella comunità specialmente versiliese era ammantata quasi di leggenda: lei era Eva Domenici, detta la “pastora di Campo all’Orzo", una vita solitaria tra le vette, immersa in una natura incontaminata e remota.

"Eva è stata una figura davvero unica, quasi fiabesca: 92 anni molti dei quali vissuti lassù, tra le pendici delle Apuane, in un vero e proprio angolo di paradiso del nostro territorio", ha ricordato il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci dando l notizia della sua scomparsa, avvenuta ieri.

"Sempre a contatto con la natura, è rimasta per lungo tempo l’unica abitante di un luogo lontano e ormai spopolato, forse complici la distanza dalle comodità quotidiane e i quasi mille metri di altitudine. Lei no. Lei è voluta rimanere lì, almeno finché le forze glielo hanno permesso". 

Secondo Pierucci, Eva non voleva "privarsi del silenzio quasi magico di quel luogo, lontana dal frastuono della costa e immersa in un panorama davvero mozzafiato".

"Lavoro e semplicità"

"Viveva di lavoro e semplicità, portando avanti le mansioni di un’esistenza ormai di altri tempi. Le giornate - ricorda ancora il primo cittadino camaiorese - si dividevano tra agricoltura e pastorizia: niente gas né televisione, solo l’allaccio alla corrente e al telefono e una piccola radio con cui si intratteneva mentre produceva quelle forme di formaggio che profumavano di vero".

"Spesso, durante le mie uscite in mountain bike (ormai qualche anno fa...), mi fermavo per salutarla e per fare due chiacchiere". E ancora: "Eva è stata un genuino esempio di attaccamento profondo alle proprie origini: mai le avrebbe rinnegate, per niente al mondo". 

"Ci sentivamo un po’ più protetti sapendo che, lassù, più in alto di tutti, c’era lei a vegliare su di noi, autentica e pura, incorrotta e incontaminata dal mondo di oggi. Un’umiltà che ha nobilitato un’intera vita, incarnando e trasmettendo i valori del mondo che fu, e che, sotto sotto, a volte vorremo che fosse ancora".