Cronaca

Madre e figlio uccisi, contestata la premeditazione

L'ipotesi del pubblico ministero è che ci possa essere stata pianificazione nel duplice omicidio di Pieve di Camaiore. L'uomo resta in carcere

Il Tribunale di Lucca

È stata contestata la premeditazione a Piero Moriconi, l'uomo di 63 anni accusato di aver ucciso la moglie Kety Andreoni e il figlio Mirko sparando a entrambi con il fucile da caccia.

La contestazione è stata fatta dal pubblico ministero Elena Leone nella mattinata di oggi, venerdì 26 Giugno, quando al Tribunale di Lucca si è svolta l'udienza di convalida del fermo e l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.

L'uomo, accusato di duplice omicidio, si è avvalso della facoltà di non rispondere e sarebbe intenzionato a nominare un avvocato di fiducia. Il giudice si è riservato la decisione sulla convalida e sulla misura. Attualmente, Moriconi si trova in carcere.

Dal canto suo, l'avvocato difensore d'ufficio che lo ha assistito in questi primi due giorni, Giacomo Fabbri, ha affermato di non ravvisare fondatezza nel contestare la premeditazione.