Attualità

Terremoto di magnitudo 4.3 scuote la Toscana

Paura e cittadini in strada per il sisma avvertito non solo nel Pisano, ma anche nel resto della costa e dell'alta Toscana. Evacuazioni, stop ai treni

Paura stamani in alta Toscana per un terremoto di magnitudo 4.3 con epicentro a Pisa. La scossa è stata distintamente avvertita non solo nel Pisano, ma anche fra i territori provinciali di Livorno, Lucca e Massa-Carrara. 

Il terremoto è stato seguito da uno sciame sismico con diverse scosse più lievi comprese tra 0.9 e 2.3. Poi, poco dopo le 13, una nuova scossa di 3.2.

Molti i cittadini che si sono riversati nelle strade, con centinaia di chiamate giunte al 112. In via precauzionale sono state avviate evacuazioni nell'area interessata.  

Rfi ha fatto sapere che è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulle linee Pisa-Empoli, Pisa-Livorno, Pisa-Lucca e Pisa-Viareggio è stata sospesa per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. I tecnici hanno avviato le procedure per il controllo dell’infrastruttura e sono stati attivati dei bus sostitutivi.

Le prime verifiche, ha fatto sapere il dipartimento nazionale di protezione civile, non hanno rilevato danni a persone o cose. 

La scossa: epicentro e mappa

I sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma hanno oscillato alle 10,15 individuando l'origine della scossa a una profondità di soli 8 chilometri, 7 chilometri a ovest dell'abitato della città della Torre Pendente. 

Le coordinate geografiche dell'epicentro (lat, lon) sono 43.6925, 10.3263. Il punto, fanno sapere i vigili del fuoco, sarebbe prossimo alla foce dell'Arno. Ecco la mappa qui di seguito.

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L'evento sismico rilevato dalle strumentazioni Ingv segue di pochi giorni quello di magnitudo 2.8 registrato a San Giuliano Terme.

Convocata l’Unità di crisi regionale 

La Regione ha attivato il sistema di protezione civile e convocato l'unità di crisi regionale per il coordinamento degli enti coinvolti. Vi hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika con la Direzione difesa del suolo e Protezione civile, insieme alle Prefetture, le Province, i Comuni interessati, i gestori dei servizi essenziali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile, per seguire costantemente l’evoluzione della situazione e coordinare le verifiche sul territorio.

“Siamo in costante contatto con i territori, con le Prefetture e con gli enti competenti per seguire l’evoluzione della situazione - spiega Giani- Le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato segnalazioni di danni a persone, abitazioni, strutture sanitarie o altre infrastrutture strategiche. Continuiamo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione”.

La scossa più forte ha fatto registrare centinaia di chiamate al 112 e alcune evacuazioni a scopo precauzionale. In corso, spiega Dika, anche le "Verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture, in raccordo con Comuni, Vigili del Fuoco, Prefetture e gestori dei servizi. Al momento non risultano segnalazioni di feriti né di danni a edifici residenziali o strutture sanitarie, ma il sistema regionale continuerà a seguire l’evoluzione della situazione”.

I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i Centri operativi comunali e sopralluoghi negli edifici pubblici e privati maggiormente sensibili. Analoghe attività di monitoraggio sono in corso negli altri territori in cui la scossa è stata avvertita.

Le verifiche precauzionali interessato anche alcune strutture ospedaliere dell'area pisana. Per consentire gli accertamenti, al Santa Chiara sono stati temporaneamente interdetti alcuni locali per consentire accertamenti tecnici. Controlli anche in una struttura del presidio di Cisanello. Ma la Regione rassicura che non sono stati segnalati danni alle persone né situazioni di rischio per pazienti e personale.