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Attualità giovedì 26 febbraio 2015 ore 17:38

A Viareggio arriva la Rescue Board

Un nuovo mezzo di salvataggio che vedremo sulle spiagge della Versilia già nell'estate del 2015. La nuova tavola è stata presentata a Carrara



CARRARA — Si chiama Rescue Board ed è, in ordine di tempo, l’ultimo mezzo di salvamento a disposizione tanto che lo vedremo anche sulle spiagge della Versilia già nelle state 2015 iniziare.

La presentazione si è tenuta nel corso del convegno Assistente Bagnanti 2.0 Professione in evoluzione che si è svolto nell’ambito di Balnearia a CarraraFiere, organizzato dalla Federazione Italiana Salvamento Acquatico, con la partecipazione di numerosi professionisti del salvamento.

Il bagnino, infatti, nella sua versione romantica e novecentesca, sembra essere ormai quasi un ricordo e l’assistente bagnanti del terzo millennio sarà sempre più atleta e tecnologico, con una preparazione tecnica e scientifica adeguata, in grado di affrontare le onde ma anche di prestare soccorso a chi si trova in difficoltà.

Il Rescue Board (o anche Rescue Surf) risponde proprio a tutte queste caratteristiche tanto da avviarsi ad affiancare lo storico patino sul quale i bagnini, spesso remando in coppia, affrontavano il mare per lanciare l’ormai vetusto salvagente. La nuova tavola di salvataggio somiglia molto alla tavola da surf ma è più lunga e più larga, è dotata di maniglie per aggrapparsi. Il bagnino la spinge remando con le braccia e così può scivolare in acqua più velocemente del patino affrontando affrontare anche il mare grosso senza timore di rovesciarsi. Una volta arrivato vicino al nuotatore in difficoltà, la tavola è attrezzata per portare diverse persone,  può lanciare la Spencer Life-Guard - una tracolla in polipropilene galleggiante collegata a una cima -  e recuperare senza problemi chiunque abbia bisogno di aiuto.

L’attrezzatura è leggerissima ma per portare al largo rapidamente la tavola fra le onde occorre avere anche una buona, anzi ottima, preparazione fisica come ben sanno gli appassionati di surf.

È un sistema ormai testato a tutte le latitudini tanto che la Capitaneria di porto di Viareggio ha deciso di inserire fra le strumentazioni di salvataggio in dotazione dei “bagnini” per la prossima estate anche il rescue board che si affianca alla moto d’acqua già presente su molte spiagge come il defibrillatore, strumento che consente di intervenire in attesa dell’ambulanza.

“Per utilizzare tutti questi strumenti è necessaria una formazione professionale adeguata – dice Domenico Carmignani, delegato regionale della Fisa – e per questo organizziamo continuamente stages. L’ultimo corso, dedicato proprio all’uso del Rescue Board, ha avuto 22 partecipanti che diventeranno istruttori per formare assistenti bagnanti qualificati e in grado di usare tutti gli strumenti, compreso il defibrillatore che abbiamo portato a Balnearia per effettuare dimostrazioni dirette e informazione capillare. Ormai, chi opera sulle spiagge, deve essere in grado non solo di portare a riva velocemente e in sicurezza chi è in difficoltà – sottolinea Carmignani - ma deve anche saper prestare i primi soccorsi che sono quelli decisivi”.

Dovremo abituarci dunque a vedere una tavola, semplice ma molto tecnologica, accanto al bagnino, ogni volta che ci avvicineremo all’acqua: fiume, lago o mare non fa differenza perché il suo impiego sarà massiccio grazie ad una versatilità straordinaria.



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