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Attualità mercoledì 11 agosto 2021 ore 09:02

L'ambiente torna affare di Palazzo Ducale

rifiuti abbandonati
Contro l'abbandono dei rifiuti anche fototrappole

Quarta in Toscana, la Provincia si riprende le competenze in materia autorizzativa per la gestione dei rifiuti e sanzionatoria per il loro abbandono



PROVINCIA DI LUCCA — Competenze per il rilascio delle autorizzazioni con procedura semplificata per la gestione dei rifiuti e per le sanzioni amministrative in materia ambientale: le riprende la Provincia di Lucca che, quarta in Toscana, amplia così le proprie competenze e torna a occuparsi di ambiente in completa attuazione della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha restituito alle Province voce in capitolo su queste materie. 

L’ente, in sostanza, riprende il proprio ruolo che comprende, in particolare, una funzione di stimolo e incentivo nell’aumento dei controlli su due temi fondamentali quali il rispetto delle norme vigenti da parte delle aziende che gestiscono rifiuti in regime di autorizzazione semplificata e il contrasto all’abbandono dei rifiuti.

Per quanto concerne la prima fattispecie, il Regolamento individua due strumenti di lavoro – il Piano annuale dei controlli e la Trasparenza - attraverso i quali le aziende iscritte al Registro provinciale saranno guidate nell’adottare uno stile imprenditoriale attento alla tutela dell’ambiente.

Sul contrasto all’abbandono dei rifiuti, invece, sono state individuate alcune azioni, quali la stipula con gli enti locali interessati di convenzioni per l’incremento dei controlli sul territorio e la promozione dell’educazione ambientale; il monitoraggio del territorio, rendendo pubblici numeri, tipologia ed esisto dei controlli effettuati e l’installazione in quelli che sono stati individuati come luoghi critici della viabilità provinciale, di fototrappole e altri strumenti di monitoraggio e dissuasione dell’abbandono dell’abbandono dei rifiuti che sicuramente contribuiranno alla riduzione di tale fenomeno.

"Quella alla quale diamo seguito – commenta il consigliere provinciale Andrea Bonfanti – è una sentenza la cui importanza va ben oltre l’ambito strettamente tecnico delle competenze trasferite. Il ruolo di autorità competente, infatti, attribuisce alla Provincia le somme che entreranno e impegna l’ente a utilizzarle per aumentare i controlli. In buona sostanza, l’ente recupera un ruolo che, unito a quello di ‘Casa dei Comuni’, dandogli titolo per divenire punto di riferimento per un lavoro integrato e sinergico, che veda interessi locali, sia pubblici che privati, comporsi in vista dell’obiettivo della tutela e valorizzazione dell’ambiente".


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