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Cronaca Martedì 28 Aprile 2026 ore 13:22

Cesoie e maschere per svaligiare la boutique di lusso

Individuati i tre presunti autori di un maxi furto da 300mila euro. La refurtiva nascosta nel giardino di una scuola



PIETRASANTA — La polizia ha arrestato un uomo di 31 anni, ritenuto responsabile di un furto aggravato in concorso ai danni di un negozio di borse di lusso nel centro di Pietrasanta. Altri due, di 25 e 28 anni, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria al termine di un intervento in sinergia con i carabinieri.

Il furto è avvenuto intorno alle 2,45 della notte di domenica 26 Aprile. La segnalazione indicava la presenza di più soggetti, vestiti di nero e con il volto coperto da maschere bianche, intenti a forzare l’ingresso del negozio con una grossa cesoia e arnesi da scasso.

Gli agenti della volante del commissariato di Forte dei Marmi intervenuti sul posto, seguiti da un equipaggio in rinforzo del commissariato di Viareggio, hanno trovato la porta d’ingresso scardinata e la una vetrina rotta quasi completamente svuotata. 

Nell’immediatezza, però, i poliziotti sono riusciti anche ad individuare il luogo in cui era stata nascosta la refurtiva: numerosi borsoni neri erano stati lasciati nel giardino di una scuola limitrofa. 

Nella stessa area sono state recuperate banconote di vario taglio, oggetti di valore e una scatola vuota contenente un dispositivo “jammer”, utilizzato per disturbare le comunicazioni radio e inibire i sistemi di allarme. 

Proseguendo nelle ricerche e nella perlustrazione della zona, gli operatori della Polizia di Stato hanno notato un portone condominiale aperto e con luci accese. Insospettiti, hanno deciso di effettuare un controllo approfondito dello stabile, trovando un borsone vuoto, uguale a quelli recuperati poco prima, e una pesante cesoia, verosimilmente lanciata da un balcone nel tentativo di disfarsene.

A quel punto gli agenti hanno fatto irruzione in un appartamento adibito ad affittacamere, sorprendendo all’interno il 31enne con addosso abiti compatibili con quelli utilizzati dalla banda durante il furto. 

All’interno dell’alloggio sarebbero inoltre rinvenuti altri borsoni, denaro contante e il dispositivo jammer acceso. Dopo l’arresto del 31enne la polizia ha dato il via, in stretto raccordo con l’Arma dei Carabinieri, alla ricerca degli altri complici e del veicolo utilizzato per la fuga. 

Sono state quindi analizzate le immagini dei sistemi di videosorveglianza, raccolte testimonianze e incrociati i dati presenti nelle banche dati di polizia.

Determinante  il contributo della Polizia Municipale di Pietrasanta, che attraverso l’analisi del sistema di videosorveglianza comunale avrebbe fornito elementi essenziali per ricostruire i movimenti dei presunti complici, individuati da una pattuglia dei Carabinieri alla stazione ferroviaria di Pietrasanta. Per loro, a seguito della ricostruzione dei fatti, è scattato il fermo di polizia giudiziaria.

Le forze dell'ordine hanno inoltre sequestro un'autodi grossa cilindrata, con targa estera, che sarebbe stata utilizzata per raggiungere la Versilia.

La refurtiva, costituita da borse da collezione di noti marchi e oggettistica preziosa per un valore complessivo stimato di circa 300mila euro, è stata recuperata. 

A seguito del sopralluogo effettuato dalla Polizia Scientifica, diversi oggetti rinvenuti sia nell’appartamento che nel veicolo sono stati sottoposti a sequestro per ulteriori accertamenti tecnici.

I tre arrestati, tutti giovan di nazionalità serba e privi di precedenti nello spazio Schengen, sono stati associati alla Casa Circondariale di Lucca a disposizione della Procura. Gli accertamenti effettuati tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia avrebbero evidenziato precedenti nel loro paese di origine per reati contro il patrimonio, anche con violenza e uso di documenti falsi; il più giovane, classe 2001, risulterebbe inoltre gravato da precedenti per possesso illegale di armi ed esplosivi.


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