Cronaca Mercoledì 23 Settembre 2026 ore 08:55
Distributore fantasma per ottenere crediti d'imposta

L'impianto di carburante veniva dichiarato per ottenere rimborsi. Quando Finanza e Adm sono arrivati nel posto indicato, lì non c'era proprio nulla
PROVINCIA DI LUCCA — Per ottenere sgravi fiscali e crediti d'imposta, la società dichiarava la disponibilità di un distributore di carburante privato presentando relative richieste di rimborso. Peccato che quando guardia di finanza e personale dell'Agenzia dogane e monopoli (Adm) sono arrivati nel posto indicato nelle pratiche per un'ispezione beh: lì non c'era proprio un bel nulla.
La vicenda in provincia di Lucca, e i rimborsi per un'ammontare di oltre 72mila euro sono stati ovviamente subito bloccati con sanzione di circa 2.000 euro. Il legale rappresentante della società è stato denunciato per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, in relazione all’indebita percezione di agevolazioni.
Secondo quanto ricostruito da Fiamme Gialle e Adm, lo schema prevedeva l’ottenimento degli sgravi fiscali attraverso attestazioni farlocche riportate nella dichiarazione allegata alla richiesta di rimborso dell’accisa sul gasolio per autotrazione nel distributore fantasma.
Sul fronte amministrativo, al provvedimento sanzionatorio si sono aggiunte le previste misure accessorie tra cui la preclusione, per la società, della possibilità di presentare nuove istanze di rimborso per l’anno in corso e per i due anni successivi. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire l’effettiva posizione fiscale della società e di rilevare le irregolarità, dalle quali sono scaturiti profili di responsabilità anche sul piano giudiziario.
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