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Attualità mercoledì 11 maggio 2016 ore 12:57

Lo spacciatore senza frontiere fermato al casello

Era ricercato in tutta Europa per traffico internazionale di droga l'uomo incappato nella ragnatela dei controlli della polizia stradale



VIAREGGIO — Alla fine la sua carriera è finita a un posto di blocco. Ad aumentare i sospetti degli agenti della stradale che lo hanno fermato a Carrara è stato lui stesso: è bastata la vista dei lampeggianti e la paletta che intimava lo stop a farlo finire in un ingiustificato bagno di sudore. L'uomo, marocchino di 26 anni di nome Mohammed, ha anche presentato il passaporto ma, una volta in caserma, è saltato fuori il mandato di cattura europeo emesso dal tribunale di Ajaccio. 

Le indagini sul traffico internazionale di droga sono scattate nel 2014 quando all'aeroporto di Ajaccio è salito uno dei componenti dell'organizzazione criminale a cui appartiene il giovane. Nella sua valigia i poliziotti hanno scoperto oltre circa due chili e mezzo di droga, tra cocaina ed eroina.

Una serie di pedinamenti e intercettazioni hanno poi permesso di ricostruire l'intera filiera dei traffici. In pratica, il ruolo che spettava al marocchino era quello di mantenersi 'pulito' in Italia, paese da cui si allontanava solo in occasione del trasporto della droga dal centro Europa in Corsica, utilizzando per i suoi spostamenti la rotta marittima Bastia-Livorno. Mohammed, in auto, faceva da staffetta al mezzo ove veniva occultato il carico di droga da piazzare, precedendolo, per poter subito avvisare i complici in caso di imprevisti.

Stavolta, però, gli è andata male perché lungo la sua strada si è imbattuto in una maglia del 'reticolo', come la stessa polstrada lo definisce, imbastito sulla rete stradale italiana. Si tratta di una strategia a ragnatela in cui, prima o poi, i malviventi si imbattono. 

Ora il 26enne sarà estradato in Francia, dopo la convalida dell'arresto. Per il momento è nel carcere di Massa.

Video Polizia Stradale


 
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