Un uomo di 42 anni è stato trasferito in codice rosso in ospedale: sarebbe stato colpito con un tubo di ferro. Indagano le forze dell'ordine

Schwazer “Mai assunto Epo o altro, stavolta non mi difenderò più”
BOLZANO (ITALPRESS) – “Sono innocente, non ho assunto Epo così come non ho assunto altre sostanze vietate. Stavolta, però, non mi difenderò più, perchè non ho più la forza e l’energia per farlo”. Così Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano, organizzata in seguito alla positività all’eritropoietina, evidenziata in un controllo antidoping effettuato durante […]

BOLZANO (ITALPRESS) – “Sono innocente, non ho assunto Epo così come non ho assunto altre sostanze vietate. Stavolta, però, non mi difenderò più, perchè non ho più la forza e l’energia per farlo”. Così Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano, organizzata in seguito alla positività all’eritropoietina, evidenziata in un controllo antidoping effettuato durante i campionati tedeschi di marcia su strada dello scorso aprile. “Se penso agli anni dopo Rio, a tutte le battaglie che abbiamo fatto, con udienze, perizie, memorie, ricorsi e controricorsi, al pensiero di dover affrontare di nuovo un percorso di questo tipo non ce la faccio più – aggiunge l’altoatesino classe 1984, olimpionico della 50 km a Pechino 2008 e campione europeo della 20 a Barcellona 2010 -. Oramai ho 41 anni, una mia vita, una bellissima famiglia e un lavoro che non ha a che fare con il mio sport. Non voglio rovinare tutto questo per rimettermi di nuovo in una battaglia che può sfinirmi completamente a livello psicologico. A livello difensivo non faremo più nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque”. “L’unica cosa che chiederemo – svela Schwazer, sospeso in via cautelare dalla Nada Germania – sono le controanalisi, a patto che venga analizzato anche un residuo di urina del controllo stesso che abbiamo portato a casa. Se questo viene rifiutato, rinuncio anche alla controanalisi, perchè non ho nessuna fiducia nel sistema, posso farne anche a meno”, conclude Schwazer. “Posso esprimere sorpresa e amarezza – le parole di Sandro Donati, ex tecnico di Schwazer – Ho allenato Alex fino al 2016 e sono sempre rimasto in buoni rapporti con lui. L’ho implorato di non tornare alle gare, perchè temevo gli succedesse qualcosa di brutto. Ho un terzo campione di urina della sua gara in Germania, spero che nell’ottica della ricerca della verità lo si voglia esaminare”. – Foto Image –(ITALPRESS).
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