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Attualità mercoledì 22 aprile 2020 ore 13:00

La prima riabilitazione ospedaliera per il Covid

La struttura di riabilitazione dell’ospedale Versilia si è riorganizzata attivando il primo reparto dedicato a pazienti positivi al coronavirus



CAMAIORE — Nell’emergenza coronavirus la struttura di riabilitazione dell’ospedale Versilia si è riorganizzata attivando il primo reparto di riabilitazione ospedaliera ad alta attività assistenziale dedicato a pazienti Covid positivi.

Le due strutture adesso sono divise non più per intensità assistenziale ma per negatività o positività al Covid. Sono nati quindi due reparti dotati di personale, competenze ed attrezzature in grado di gestire utenti ad alta complessità assistenziale a prescindere dalla positività o meno al Covid.

“La riorganizzazione è stata necessaria - evidenzia il direttore dell’unità operativa Federico Posteraro - in quanto il problema dell’assistenza alle persone affette da polmonite da Covid si sta lentamente ma progressivamente spostando dalla fase più acuta verso quella degli esiti allentando la pressione sulle terapie intensive ma incrementandola sui reparti di area medica e riabilitazione”.

In un reparto vengono quindi ospitati utenti con disabilità conseguenti a pregressa infezione da Covid ma definiti guariti (due tamponi negativi a distanza di 48 ore l’uno dall’altro), mentre nell’altro vengono gestiti utenti ancora positivi al Covid. 

In entrambi i reparti vengono assistiti e sottoposti ad intervento riabilitativo intensivo persone in respiro spontaneo ma che possono ancora necessitare di supporto alle funzioni vitali come ossigenoterapia, presenza di cannule trachetomiche, nutrizione artificiale.

Questo tipo di organizzazione, oltre a liberare posti letto in terapia intensiva e nei reparti Covid e No-Covid, consente di garantire l’erogazione di interventi riabilitati non differibili a persone affette da gravi esiti da polmonite da Covid ma anche a persone disabili a causa di un evento acuto recente (ad esempio un ictus) che risultavano poi positive al virus. Nell’altro reparto vengono invece assistite le persone che hanno superato la fase acuta e quella di contagiosità della polmonite da Covid e chi ha avuto un evento acuto recente senza positività al Covid.

La realizzazione del progetto è stata guidata dalla direzione sanitaria di presidio ed ha coinvolto anche l’ufficio tecnico per le necessarie modifiche strutturali messe in atto a tempo di record.

Anche se la nuova organizzazione ha ridotto il numero dei posti letto destinati agli utenti No Covid, grazie alla riforma del Servizio Sanitario Regionale (la costituzione della grande Asl) è stato facile attivare una rete di percorsi, in particolare con la struttura di riabilitazione collocata nell’ospedale di Barga, struttura No Covid diretta da Ivano Maci, che sta ricevendo gli utenti di tutta l’Area Nord. Appena possibile anche le strutture private accreditate, storicamente inserite nella rete dei percorsi di riabilitazione dell’area nord del Dipartimento di Riabilitazione, verranno opportunamente coinvolte, anche sulle base delle loro riorganizzazioni interne rese necessarie dalla pandemia.




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