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Attualità giovedì 18 marzo 2021 ore 13:44

Natura e turismo, il piano per il Massaciuccoli

Piano del Parco per il recupero ambientale del lago, tra natura, turismo e cultura: la mappa degli interventi prioritari nel segno di Puccini



MASSAROSA — Dal miglioramento della qualità delle acque del lago, fitodepurazione, adeguamento idraulico, rimozione delle strutture abbandonate, ristrutturazione delle bilance e centri autorizzati per i ricoveri barchini in materiali naturali.

Ecco le novità del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli per il piano di recupero ambientale e culturale del Lago di Massaciuccoli, che coniuga natura, turismo sostenibile, attività tradizionali. 

I principali lavori da attuare sono contenuti nello studio scientifico commissionato dall'Ente all'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna. L'equipe guidata dal professor Enrico Bonari, e composta dal dottor Nicola Silvestri dell’Università di Pisa e dai dottori Tiziana Sabbatini, Vittoria Giannini e Daniele De Nisco, dopo l'analisi approfondita del lago unita agli studi del professor Enio Paris dell'Università di Firenze e sulla base del percorso partecipato del 'Contratto di Lago', ha individuato gli interventi da eseguire contestualmente alla realizzazione del tubo.one.5, il cosidetto ‘tubino’, un canale superficiale che immetterà le acque del Serchio nel Lago migliorandone così la salute. 

Gli interventi riguardano tutta l'area del lago: allargamento del collettore di Vecchiano con risagomatura e piantumazione delle sponde per la fitodepurazione (550mila euro), fitodepurazione nella zona del Caprile con adeguamento idraulico (600mila euro), fitodepurazione nell'area di Montramito (1,5 milioni di euro) e nell'area artigianale di Migliarino (550mila euro), deviazione dell'acqua dalle Polle del Fontanaccio nel Barra Barretta per aumentare l'apporto di acqua dolce e di qualità (150mila euro), trappole per catturare i sedimenti che arrivano dalle acque collinari e contrastare l'insabbiamento del lago (550mila euro), rimozione dei manufatti fatiscenti e realizzazione di centri autorizzati per ricoveri barchini (lotto 1 lato Torre del Lago, 1 milione di euro), studio per elaborare un progetto di recupero ambientale e paesaggistico nella zone dove si trova la Carbonaia (150mila euro). Inoltre l'Ente ha già messo in bilancio le risorse per la realizzazione di un attraversamento in legno che completa i camminamenti che partono dell'Oasi Lipu e che permetterà di collegarsi alla Brilla, centro visite e foresteria del Parco sul lago.

«Nel secondo dopoguerra il Lago ed il Padule erano diventati una vera e propria area industriale da cui si estraevano tonnellate di sabbia silicea - spiega il presidente Giovanni Maffei Cardellini – la nascita del Parco ha contrastato ulteriori compromissioni ambientali, adesso programmiamo una serie di azioni per invertire definitivamente la rotta. Ci teniamo a presentare il piano nel cantiere dove è in corso il restauro del Navicello di Puccini, che sempre grazie ad un investimento dell'Ente sarà recuperato e diventerà uno dei punti di forza del lago. Un segnale di rinascita ambientale e culturale».

«Per iniziare a breve partirà la batimetria per conoscere nel dettaglio la profondità e le caratteristiche del fondale: i lavori sono già affidati grazie ad un investimento di 40mila euro dell'Ente – continua il direttore Riccardo Gaddi – Dopodichè lo studio scientifico ha individuato 8 progetti prioritari». Questi potranno sia essere finanziati dalle risorse che avanzeranno dai lavori dei lavori per il tubo.one.5 (sono stanziati 18milioni di euro, ma la previsione di costo è inferiore, il progetto e l'appalto sono a carico dell’Autorità di Distretto Appennino settentrionale dell'Autorità di Bacino), sia ottenere risorse su altre eventuali linee di finanziamento. Agricoltura di qualità, riqualificazione paesaggistico-ambientale, promozione della biodiversità, valorizzazione turistico-naturalistica, contenimento della subsidenza: sono gli obiettivi che si prefigge il piano.

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