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sabato 07 dicembre 2019

Attualità martedì 23 luglio 2019 ore 10:20

"Per Ponsi auspichiamo l'intervento del ministero"

Il sindaco Del Dotto esprime solidarietà ai lavoratori: "Tante famiglie camaioresi e versiliesi rischiano di perdere dignità e tranquillità"



MASSAROSA — Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto esprime solidarietà ai lavoratori della Ercos Ponsi di Massarosa che hanno ricevuto la comunicazione di chiusura dello stabilimento produttivo prevista per la fine del mese di settembre.

 “Sono vicino ai lavoratori che stanno subendo una decisione che ha ricadute pesanti per l’occupazione - commenta Del Dotto - ci sono tante famiglie camaioresi e versiliesi che rischiano di perdere dignità e tranquillità. Siamo disponibili a proseguire la collaborazione con il Comune di Massarosa per sollecitare il Ministero del Lavoro ad occuparsi di questa crisi che affligge il nostro territorio. Abbiamo cercato di intervenire con tutti gli strumenti in nostro possesso per tentare di scongiurare lo spettro della chiusura, ma a questo punto siamo seriamente preoccupati dalla situazione. Purtroppo non basta più il sostegno della Regione Toscana, ma è necessario un intervento deciso e concreto del Ministero del Lavoro in tempi rapidissimi”.

"Grave ed inaccettabile l'annuncio di trasferimento della
Ponsi a Brescia - osserva invece Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana - Un altro annuncio di trasferimento di una azienda storica in Toscana, in barba agli accordi ed agli impegni presi, 22 lavoratori che rischiano il posto di lavoro. L’atto formale di trasferimento a Brescia dei dipendenti della Ponsi equivale ad una
chiusura e ad un licenziamento collettivo a tutti gli effetti".

"Nel 2018  - sottolinea Braccini- venne ridotto il personale e siglato un accordo che garantiva fino al 2021 la permanenza dell’azienda sul territorio con i suoi 22 lavoratori rimasti".

"Non ci stiamo però a veder disattesi gli accordi - prosegue il segretario Fiom- non lo accettiamo assolutamente, questa é una imprenditoria di basso livello. In altri paesi Europei non sarebbe possibile siglare accordi e non rispettarli".

"Ci batteremo per il pieno rispetto degli accordi, sia in termini sindacali che legali - conclude Braccini- e per trovare soluzioni alternative contro una vera e propria ingiustizia verso i lavoratori Ponsi".



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