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Attualità Martedì 29 Dicembre 2020 ore 18:38

Enrico Pieri è Commendatore della Repubblica

Enrico Pieri superstite della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella



ROMA — Due toscani si sono distinti per il loro impegno civile e saranno insigniti da Sergio Mattarella con le onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. Sono Enrico Pieri, superstite e testimone della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema, e Valeria Parrini giornalista di Piombino.

In tutto sono trentasei le onorificenze al Merito della Repubblica Italiana destinate quest'anno a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.

Fra questi c'è Enrico Pieri, 86 anni, superstite della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema che è stato insignito Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, "per l’impegno, di tutta una vita, a favore della tutela della memoria, della diffusione della conoscenza storica e della difesa dei principi alla base della convivenza democratica", si legge nelle motivazioni del Quirinale.

Pieri aveva dieci anni il 12 agosto del ‘44 quando, nascosto sotto la scala vide morire per mano nazista i genitori, due sorelle, nonni, zii e cugini. È Presidente dell’associazione “Martiri di Sant’Anna di Stazzema” e ha donato all’associazione la sua casa di infanzia, la stessa in cui fu sterminata la famiglia, per favorire incontri e dare spazio alle delegazioni di studenti e ricercatori che si recano a Sant’Anna per informarsi e approfondire la conoscenza storica.

E proprio ai più giovani Enrico non si stanca di raccontare di quella strage, mettendoli in guardia da ideologie e nazionalismi. Così si esprime: “Viviamo da 76 anni in una condizione di pace e benessere grazie a tutte le persone che hanno pagato per la guerra. Non dobbiamo perdere la memoria, la dobbiamo tenere viva”. Per il suo impegno ha ricevuto nel 2011 il premio di Cittadino europeo dell’anno dal Parlamento europeo.


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