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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità giovedì 15 giugno 2017 ore 16:36

Rifiuti abbandonati, lotta ai furbetti di paese

Foto Comune di Seravezza

Grazie alle telecamere installate in città, sono aumentate le sanzioni contro chi abbandona i rifiuti. In arrivo anche premi per i cittadini virtuosi



SERAVEZZA — Prosegue sotto traccia ma non conosce battute d’arresto la lotta senza quartiere ai “furbetti di paese”, gli incivili – e sono purtroppo ancora molti – che danneggiano pesantemente la comunità, sia sotto il profilo economico che dell’immagine, abbandonando i rifiuti in modo indiscriminato e non rispettando modalità e tempi della raccolta differenziata. 

Il Comando della Polizia Municipale fornisce gli ultimi dati sulle sanzioni. "Dall’inizio di maggio ad oggi", annuncia il vicecomandante Fabio Scollo, responsabile del procedimento «abbiamo sanzionato venti persone. Altre posizioni sono al vaglio per identificare coloro che sono stati “immortalati” dalle telecamere mobili attive sul territorio. Val la pena di ricordare quali sanzioni si rischiano non rispettando le disposizioni comunali: 200 euro per abbandono di rifiuti non ingombranti o mancato rispetto delle modalità di raccolta differenziata; 400 euro per abbandono dei rifiuti ingombranti. In entrambi i casi vanno aggiunti 12 euro per le spese di procedimento e notifica. L’abbandono di rifiuti tossici e/o speciali rientra invece nelle violazioni di carattere penale, con denuncia all’autorità giudiziaria per inquinamento ambientale".

Le sanzioni sono state inasprite dall’Amministrazione Tarabella, che ha anche provveduto a dotare la Polizia Municipale di sette telecamere di tipo mobile, spostate di continuo su tutto il territorio seravezzino, dalla piana al capoluogo e alla montagna, laddove si ravvisano situazioni di particolare gravità e serialità, basandosi anche sulle segnalazioni dei cittadini. "Sette telecamere non possono ovviamente permetterci di coprire per intero il nostro vasto Comune e tutto l’arco della giornata", spiega l’assessore all’ambiente Dino Vené. 

"E, in ogni caso, il fine repressivo non è l’unico né il principale della nostra azione. Continueremo sulla strada delle sanzioni esemplari nei confronti di chi viene colto in flagrante, ma allo stesso tempo punteremo sempre più alla crescita del senso civico e al rispetto della cosa pubblica, nonché alla promozione di iniziative premianti per chi non si comporta da furbetto ma rispetta le regole e conferisce i rifiuti in maniera ordinata e remunerativa, tanto per l’ambiente quanto per le tasche dell’ente pubblico e dei cittadini stessi. D’intesa con Ersu stiamo mettendo a punto alcune novità che presto annunceremo pubblicamente".



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