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martedì 16 luglio 2019

Attualità martedì 20 giugno 2017 ore 13:56

ForteChildren due giorni tra creatività e racconti

Proseguono i laboratori creativi di disegno, letture e giochi della 1° edizione del festival dei bambini. Mercoledì 21 ricco di eventi al Parco Sabin



FORTE DEI MARMI — Questo il programma di mercoledì 21 e giovedì 22 giugno.

Mercoledì 21 giugno, il centro nevralgico degli eventi sarà il Parco Sabin, dove dalle 10.30 alle 18.30, si svolgeranno i laboratori dell’associazione il Mandala (10.30 – 12.00) e della Fondazione Collodi (17 – 19) e dalle 18.30, per la rassegna “Tramonti da Favola”, Marica Bonelli di Coquelicot Teatro incanterà i bambini con “Naso D’Argento” un racconto che spazia tra narrazione e musica. La serata dei piccoli si chiuderà con la Caccia al Tesoro, alla Biblioteca Comunale, a cura dell’Associazione “La Noce a 3 canti” che la scorsa settimana ha registrato il limite massimo dei posti disponibili. 

ForteChildren si sposterà a Vittoria Apuana nella prima parte della giornata di giovedì 22 giugno: dalle 10 alle 12, al Parco Giochi, si terrà il Laboratorio dell’Associazione culturale “La Marguttiana” e dalle 14.30 alle 16.30 o 16.30 – 18.30 presso l’oasi del wwf prenderà il via la visita formativa Amare il mare – le tartarughe marine. Se interessati, è necessario iscriversi all’ufficio informazioni turistiche. 

Il divertimento non mancherà nemmeno nel centro cittadino, dove i piccoli potranno mettersi all’opera con la cartapesta grazie al laboratorio di AssoHart al Parco Sabin dalle 17.30 alle 19. 

Chiuderà la serata lo spettacolo Teatrale per tutta la famiglia a cura del Teatro Linguaggi “Nessun Dorma”, la favola della principessa Turandot. Nessun dorma! è uno spettacolo liberamente tratto da Turandot, il dramma lirico in tre atti musicato da Giacomo Puccini e ispirato all'omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi. La Favola della principessa dal cuore di ghiaccio, in una Cina fantastica di mille e mille anni fa, è scenicamente evocata dal racconto di un singolare personaggio, uno di quelli che nell'opera non ha proprio voce (non parla e non canta) ma che si trova al centro dell'azione, tra l'incudine e il martello, o meglio, tra il ceppo e la scure: Pu Tin Pao, il boia. Un boia che taglia teste, come tutti i boia, ma che segretamente sogna storie d'amore a lieto fine. Un boia che avrebbe voluto tanto fare un altro mestiere e che soprattutto... vorrebbe poter dormire una notte intera. Perché dove regna Turandot non si dorme mai. Ci sono sempre teste da tagliare e se non ce ne sono, c'è sempre qualcuno che canta!



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