I vigili del fuoco hanno verificato l'effettiva presenza di esalazioni, scoprendone l'origine in un laboratorio. Allarme anche fra i residenti in zona

Gasperini “Le gare determinanti saranno a maggio, con Totti normale cena”
Per quanto riguarda l'infermeria, stagione finita per Ferguson e Dovbyk fuori fino a fine aprile

ROMA (ITALPRESS) – “Il Genoa con De Rossi gioca a calcio ed è convincente col proprio pubblico. Quando la gente va a allo stadio ed è soddisfatta della propria squadra è un bel segnale. Stanno giocando per obiettivi diversi dal nostro, ma stanno costruendo il loro traguardo che è ancora aperto”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa al Ferraris.
“Saranno due settimane non decisive, ma l’importante è restare dentro perchè le gare determinanti saranno a maggio”, ha detto a proposito della corsa Champions che vede la Roma al quarto posto a +3 sul Como e a +4 sulla Juventus. Domani non ci sarà Wesley, squalificato. Una delle possibili opzioni è Rensch, reduce da una buona gara con i bianconeri: “Ha fatto molto bene, peraltro arrivava da un periodo di poco impiego, anche a causa di un infortunio. Nel finale ha pagato un pò di crampi ma è normale. A sinistra possono giocare lui, Tsimikas, Celik o Ghilardi”, ha aggiunto Gasperini, che in avanti ha parecchie defezioni. “Dovbyk è fermo da tanti mesi, se va bene rientrerà a fine aprile o inizio maggio. Non possiamo continuare a metterlo nella lista degli assenti, così come Ferguson, che probabilmente si opererà alla caviglia e finirà in anticipo la stagione. Dybala e Soulè sono fuori, ma ci sono Malen, Vaz, Venturino, Pellegrini, Zaragoza. Abbiamo recuperato anche El Shaarawy. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come fatto finora”.
Tanti però i problemi in infermeria: “Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Non ho competenze rispetto ai medici, che sono professionisti – ha tagliato corto Gasperini -. Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi limite. Ferguson ha avuto grosse difficoltà iniziali a recuperare, poi ha avuto un ottimo periodo a dicembre e infine c’è stata una ricaduta. Poi c’è stato il caso Angelino, quindi le situazioni di Bailey, Dovbyk e ora Dybala. Sono casi non frequenti nel calcio, perchè non sono infortuni muscolari. Dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante, ma nonostante questo continuiamo ad andare avanti con tutti i migliori propositi”.
Il tecnico giallorosso è poi tornato sull’incontro con Totti, che potrebbe tornare in società. “E’ stata una cena normalissima, abbiamo solo parlato di calcio. Francesco, come tutti i grandi campioni, ha misure e angolazioni dirette e alte quando si parla di giocatori e squadra. E’ stato piacevole per me. Ma non sono nella condizione di proporre dei ruoli – ha risposto a chi chiedeva se si fosse parlato del possibile incarico che potrebbe ricoprire l’ex capitano -. Non mi ero mai incontrato con lui e il suo ritorno non è un argomento che ho tirato fuori io”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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