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lunedì 24 settembre 2018

Attualità martedì 16 febbraio 2016 ore 18:16

Balneari, cambia tutto per le concessioni

ENRICO ROSSI SU LINEE GUIDA BALNEARI'

Approvate dalla giunta regionale le nuove linee guida: se un gestore presenterà un piano di investimenti avrà il rinnovo della concessione fino a 20 anni



FIRENZE — Se un gestore di un bagno presenterà un piano di investimenti importante potrà avere un rinnovo della concessione fino a 20 anni. Con l'approvazione di una serie di linee guida a cui i Comuni, concessionari in Toscana del demanio, potranno ispirarsi, la Regione offre una via di uscita al balneari, che domani, 17 febbraio, scenderanno a Roma in piazza per difendere le concessioni dalla direttiva europea Bolkestein che vuol mettere all'asta le concessioni del demanio marittimo a partire dal 2020.

Ma che, a seconda della sentenza della Corte europea di cui si attende la pubblicazione, potrebbero decadere anche prima, nonostante le proroghe del legislatore italiano. Nella capitale domani è attesa una riunione della Conferenza delle Regioni che affronterà il tema.

"Un modo - ha sottolineato il presidente Rossi - per venire incontro alla categoria dei balneari stante l'attuale legislazione, che prevede proroghe fino al 2020, ma poi lascia una situazione di totale buio". In vista della Bolkestein, spada di Damocle sulle teste degli operatori balneari della Toscana: "Sono stato in Europa a parlare con la direzione generale della concorrenza piu' di una volta circa l'idea che in qualche modo noi dobbiamo partire anche dal considerare chi ha gestito lo stabilimento. Quindi - ha sostenuto -, partire di lì anche se si tratta di un'assegnazione nuova, se un soggetto presenta un progetto di investimenti e di sviluppo e' perfettamente in linea con la Bolkestein".

Sarebbero già 7 gli operatori che si sono fatti avanti con un piano di investimenti. 

"La legge che noi abbiamo fatto - ha detto Rossi - e la delibera che facciamo per i Comuni, perché abbiano le linee guida per l'assegnazione per 20 anni degli stabilimenti dell'area del demanio mi sembrano una risposta, ancor che parziale, a un tema che da tempo ci viene dietro a causa della direttiva Ue Bolkestein". 

Rossi ha sottolineato che è anche un modo per eliminare lo scandalo dei subaffitti: "Ci sono persone - ha detto il presidente Rossi - che pagano poche decine di migliaia di euro per avere la concessione dal demanio eppoi subaffittano a 250 mila euro. Bisogna che queste cose davvero cessino e che si favorisca chi, invece, investe e migliora le condizioni degli stabilimenti".



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