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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità mercoledì 15 giugno 2016 ore 12:45

Il corto sulla strage in consiglio regionale

Foto d'archivio

Il documentario pluripremiato potrebbe essere proiettato nella prossima seduta. La proposta è arrivata dal consigliere Baccelli



VIAREGGIO — A Cannes lo hanno definito una storia universale, per questo è stato premiato al prestigioso Festival del Cinema, oltre ad aver ricevuto un riconoscimento proprio nei giorni scorsi al Prato Film Festival e prima al Global Film Festival di New York

Ora il cortometraggio Ovunque proteggi, dedicato alla strage di Viareggio, opera di Massimo Bondielli, con protagonisti Marco Piagentini e Daniela Rombi, si prepara a arrivare nell’aula del Consiglio regionale. 

La proposta di proiettarlo nell’ambito della prossima seduta arriva da Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd e presidente IV Commissione, in accordo con i colleghi consiglieri Francesco Gazzetti ( Pd ) ed Elisa Montemagni ( lega nord) . 

“Un modo per riaccendere i riflettori su una tragedia che ha colpito al cuore una comunità, grazie a un’opera coraggiosa, dal valore riconosciuto. – ha spiegato Baccelli – Dodici minuti che raccontano in maniera delicata e al contempo intensa il disastro ferroviario del 2009, il dolore straziante che ne è stato conseguenza, i nodi irrisolti, il desiderio di giustizia; un cortometraggio che scuote le coscienze e ci impone, com’è giusto che sia, di non relegare nell’oblio una vicenda che è ancora una ferita aperta. Proiettarlo in Consiglio regionale è l’occasione per portare qui la testimonianza diretta dei familiari delle vittime, letteralmente dentro le mura dell’istituzione, in modo da poter essere più vicini che mai a tutti loro, pretendere verità e giustizia ma anche riflettere in maniera seria sul tema della sicurezza ferroviaria. Lo dobbiamo alla tenacia e al continuo impegno dell’associazione Il Mondo che vorrei Onlus , nata dal dolore per quelle 32 vite spezzate e dal desiderio di giustizia, ai protagonisti di questo documentario, Marco Piagentini, che sul suo corpo porterà per sempre le conseguenze di quell’incidente e Daniela Rombi, che perse la figlia Emanuela”.



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