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Attualità lunedì 15 febbraio 2021 ore 14:47

Nella Macchia Lucchese 3.400 nuovi alberi

persone piantano gli alberi

La pattuglia di lecci e pini domestici prende il posto delle piante uccise dalla cocciniglia. Interventi simili anche a Torre del Lago e alla Bufalina



VIAREGGIO — Sono lecci e sono pini domestici. Sono 3.400 i nuovi alberi con cui il Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli va a recuperare la pineta di Levante colpita dal Matsucoccus, la cocciniglia. Le nuove piantine che si vanno mettendo a dimora in questi giorni nella Macchia Lucchese saranno protette con appositi dispositivi. L'intervento segue un lavoro analogo che il Parco ha eseguito alla Bufalina in un'area di 12 ettari rimuovendo le piante seccate dall'infestante e quelle dell'aliena Yucca, e successivamente saranno piantati 1.100 esemplari di ginepro coccolone autoctono, con la densità di 100 per ettaro tipica dell’area. 

Ancor prima, a Torre del Lago era stato effettuato un intervento pilota su un ettaro. L'investimento totale tra Macchia Lucchese e Bufalina, possibile grazie ad un finanziamento europeo, è di oltre 300mila euro. Anche il Comune di Viareggio sta per iniziare l'intervento su un'altra porzione di pineta, in collaborazione e sulla scorta dell'esperienza del Parco.

E allora benvenuti nuovi alberi: "Stiamo recuperando i boschi retrodunali dove si trovavano i pini marittimi piantati negli anni '70 e ’80 che nell'ultimo decennio sono stati colpiti dal Matsucoccus feytaudi, la cocciniglia che ha purtroppo attaccato tante pinete italiane - spiega il presidente dell'ente Parco Giovanni Maffei Cardellini -. L'obiettivo è di ottenere un bosco ricco di biodiversità e capace di adattarsi ai cambiamenti climatici". 

A essere interessata è la fascia che va da viale Kennedy fino a via della Guidicciona, 13,5 ettari di proprietà del Comune di Viareggio dati in concessione al Parco proprio allo scopo di progettare e realizzare questi lavori. I pini marittimi secchi sono stati rimossi nelle scorse settimane, e già questo intervento ha dato respiro ai lecci che crescevano all'ombra di quelle piante. Già 2.000 essenze arboree sono state piantate: i lavori sono ormai a buon punto e termineranno in due settimane, meteo permettendo. 

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