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Cultura e spettacolo martedì 28 aprile 2015 ore 16:28

L'installazione di Ciulla tra i tesori dell'Expo

"Gli aurighi" darà il benvenuto ai visitatori di Eataly nell'ambito della mostra "Il Tesoro d'Italia" di Vittorio Sgarbi.



PIETRASANTA — L'artista siciliano Girolamo Ciulla, che da molti anni vive e lavora a Pietrasanta, conquista l'Expo di Milano. Infatti "Gli aurighi" saranno al centro della scena internazionale. Si tratta di 4 steli in travertino che saranno posizionati proprio all'ingresso del padiglione. Il complesso scultoreo è stato realizzato dal maestro nel suo studio a due passi dal centro storico di Pietrasanta. 

"La sua opera - scrive Enrico Mattei - riecheggia un figurativismo fortemente improntato da forme arcaiche, ancestrali. I suoi temi figurativi interpretano nel contemporaneo, elementi che appartengono ad una consapevolezza figurativa che rimonta alla notti dei tempi, contaminazioni tra miti e culti dell’antichità si riuniscono e si fondono in una nuova immagine che evoca attraverso la materia e il disegno una stratificazione senza tempo frutto di una sapienza antica di mitiche divinità scomparse. I giochi pitici, ancora prima dei giochi olimpici, che si tenevano ogni quattro anni a Delfi avevano come elemento significativo la corsa dei carri in cui l'Auriga, il conduttore, aveva un ruolo eroico, come un condottiero in battaglia. La statua dell'auriga in bronzo ritrovata appunto a Delfi, del 474 a.c. così come le quattro in travertino realizzate da Girolamo Ciulla,celebrano l'ideale della bellezza, la serenità interiore, la forza fisica, la ricchezza intellettuale espressa dagli occhi che guardano lontano."

Altro elemento caro all’artista è l’animale e qui lo troviamo raffigurato nella civetta incastonata a formare una nicchia all’interno della frontalità monumentale della veste, una all’altezza del cuore e un’altra all’altezza della vita. Nell'antica Grecia la civetta era considerata sacra per la Dea Atena, Dea della sapienza ed ancora oggi è raffigurata in molti portafortuna. Girolamo Ciulla ci mostra degli aurighi con sembianze di divinità femminili, un omaggio alla donna e alla sua contemporaneità".

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