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Attualità venerdì 05 dicembre 2014 ore 16:42

"Uno spunto per proseguire la lotta all'amianto"

Tre mesi dopo la scomparsa, in ricordo di Benedetto Cinquini, la Fiom e la Nauitca hanno consegnato una targa alla famiglia



VIAREGGIO — Tre mesi dopo, in ricordo di Benedetto Cinquini. Oggi Viareggio e la Darsena hanno ricordato l'operaio e sindacalista della Fiom Cgil, scomparso dopo una lunga malattia dovuta all’esposizione all’amianto. 

Per ricordarlo e testimoniare alla famiglia la vicinanza dei lavoratori della Darsena viareggina, la Fiom Cgil Versilia ha organizzato un evento al quale hanno partecipato Lucia Bramanti, responsabile dell'unità funzionale Prevenzione Igiene e Sicurezza Luoghi di Lavoro della Asl 12 di Viareggio, dell’associazione Il mondo che vorrei onlus e Assemblea 29 giugno. Al termine le due associazioni, rappresentate da Claudio Menichetti e Riccardo Antonini, insieme alla Fiom hanno consegnato una targa ricordo alla famiglia di Cinquini, presente la moglie Maria Teresa, la sorella Adria e il figlio Dimitri. 

All'evento hanno partecipato anche Massimo Matteoni, dirigente dell'Inca Cgil provinciale, con l'avvocato Carla Genovali e il neo eletto presidente dell'Anpi della provincia di Lucca Giuseppe Rava.

Tanti i compagni di lavoro che hanno voluto ricordare l’impegno di Cinquini nel sindacato e poi nella battaglia per il riconoscimento della malattia professionale, per sé e per gli altri. Fra questi anche Daniele Dinelli, per molti anni rappresentante Rsu e Rls in Polo Nautico, che ha messo l'accento sul rischio che l'amianto continui a fare vittime in città . “Chi ha lavorato nei cantieri è stato esposto a queste terribili fibre che, inevitabilmente, si sono sparse anche nell'ambiente circostante”.
“Non si tratta solo di una commemorazione – ha concluso Lamberto Pocai – ma di uno spunto per proseguire la lotta, oggi che l'Italia vive una situazione drammatica per quanto riguarda la salute, i diritti e la democrazia. L'ultima sentenza Eternit dimostra come il disastro ambientale sia un delitto impunibile, perché basta calcolare bene i tempi della giustizia e della prescrizione per farla franca”.



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